Hays certifica il momento d’oro della calzatura spagnola

Pare proprio che gli spagnoli stiano facendo le scarpe agli italiani… Mentre i nostri calzaturieri continuano a perdere colpi, paia e fiducia, gli iberici sono rinfrancati dall’andamento eccellente dell’export e probabilmente da un favore della clientela internazionale verso il loro modo di produrre scarpe, con linee più giovanili e prezzi accessibili. L’ultima certificazione al momento d’oro della calzatura spagnola arriva da Hays, multinazionale britannica specializzata nella selezione di personale qualificato, che ha diffuso un report immediatamente ripreso dalla stampa di Madrid. Nel report si parla di massimo storico per l’export e di strategie vincenti attuate dai calzaturieri: qualità, internazionalizzazione, capacità di attrarre capitali esteri. I cinesi, che avevano decretato la crisi della calzatura a Elche e dintorni, oggi si presentano sotto forma di potenziali investitori. La Comunidad Valenciana resta il principale polo produttivo del Paese con oltre il 53% della produzione, a seguire La Rioja e Castilla La Mancha. Il primo mercato di destinazione è la Francia, che assorbe il 21% dell’export, seguito da Italia (15,2 milioni di paia acquistate) e Germania. Viceversa, il 75% delle calzature vendute in Spagna sono made in China. Tra i profili più richiesti dalle imprese spagnole di calzature, sostiene Hays, compaiono artigiani specializzati, designer, commerciali, responsabili della logistica e dell’espansione internazionale. (ag)

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