I primi nove mesi della scarpa spagnola: meno export, più import. Gli acquisti dall’Italia crescono del 2,2%.

Nel periodo gennaio-settembre 2018 le vendite all’estero della scarpa made in Spain sono scese dell’1% in valore (superando i 2,1 miliardi di euro) e del 3,57% in volume (122,7 milioni di paia). Tra i primi cinque mercati, solo gli Stati Uniti (+ 9,4% in valore) hanno aumentato i propri acquisti. La Francia, prima in classifica -4,5%, l’Italia seconda -1,9%, la Germania terza -6,8% e il Portogallo quinto -5,9%. Il prezzo medio per un paio di scarpe esportato è stato di 17,17 euro (16,15 euro verso l’Italia). Viceversa, per l’import, la Spagna ha acquistato all’estero 251,9 milioni di paia di scarpe per un valore di 2,32 miliardi di euro, +2,31% in quantità e +0,14% in valore. L’Italia (terza in classifica dietro Cina, -7,3%, e Vietnam, -0,4%) ha aumentato i suoi flussi del 2,2%, raggiungendo 7,47 milioni di paia per 210 milioni di euro e un prezzo di 28 euro. (mv)

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