Il Brasile attacca l’Argentina per le scarpe bloccate alla dogana

Il Brasile attacca l'Argentina per le scarpe bloccate alle dogana

Il Brasile attacca l’Argentina. Già, perché l’autorità doganale di Buenos Aires starebbe ritardando l’import di scarpe dal Paese confinante, con conseguenti danni economici per i calzaturifici. Lo ha denunciato l’associazione brasiliana dell’industria calzaturiera (Abicalçados).

Il Brasile attacca l’Argentina

L’associazione verdeoro ha riferito di 328.000 paia di scarpe ferme alla dogana in attesa del visto. Di queste, 315.000 paia sono ferme da oltre 60 giorni, il termine massimo stabilito dal WTO, l’organizzazione mondiale del commercio. Il presidente esecutivo di Abicalçados, Haroldo Ferreira, ha valutato che la perdita per le imprese esportatrici ha già superato i 3 milioni di dollari. Dopo quattro anni di tregua, il problema del flusso di scarpe tra Brasile e Argentina è tornato a galla ad ottobre: “Quando alcune aziende hanno informato l’associazione che quasi 850.000 paia erano in attesa di sdoganamento alla frontiera – racconta Ferreira –. Abbiamo avuto un incontro con l’ambasciata argentina in Brasile e da allora c’è stato un miglioramento della situazione, ma rimaniamo vigili”.

La crisi economica

L’Argentina sta attraversando una crisi economica e ha bisogno di preservare le sue riserve di valuta estera. Per questo la prima mossa del governo è fermare le importazioni”, aggiunge lo stesso Ferreira. La preoccupazione di Abicalçados è che, mettendo i bastoni tra le ruote al flusso di scarpe tra i due Paesi, possano verificarsi cancellazioni di ordini, richieste di dilazione dei pagamenti e altri effetti collaterali ancora. La scarpa brasiliana vede nel mercato argentino la seconda via di sbocco dopo quello statunitense. (mv)

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