Il dubbio del baby shoes: Zecchino d’Oro ha riaperto, Missouri no

Il dubbio del baby shoes: Zecchino d'Ora ha riaperto, Missouri no

I negozi che vendono abbigliamento e calzature da bambino sono aperti: i produttori di calzature per l’infanzia si regolano di conseguenza. Sulle loro scelte, però, pesa il dubbio del baby shoes. C’è chi ha aperto e chi, invece, ha preferito restare in lockdown. Strategie diverse di due aziende che si trovano a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, con strutture e mercati molto simili.

Il dubbio del baby shoes

A Monte San Giusto il calzaturificio Zecchino d’Oro ha ripreso la produzione. “Visto che i negozi di riferimento sono aperti, abbiamo presentato la richiesta al Prefetto di Macerata per poter riavviare l’attività con un duplice scopo – spiega Gian Maria Straccialini, responsabile marketing dell’azienda –: ultimare le consegne estive per il mercato italiano e valutare l’operatività aziendale. Così abbiamo individuato gli eventuali adeguamenti per garantire la salute dei dipendenti”. Alla Zecchino d’Oro non nascondono le difficoltà di mettersi in regola con il protocollo di sicurezza, nonché del reperimento di mascherine e guanti e della sanificazione dei locali. “Lavoriamo con circa metà del personale, e così è più facile per i dipendenti rispettare il distanziamento”, prosegue il manager. Come da prassi, l’azienda ha ricevuto il controllo, con esito positivo, delle condizioni di lavoro. “Se i clienti ritirano le consegne? Fortunatamente sì – continua Straccialini –. Chiamiamo prima di spedire, ma nessuno ha rifiutato. È chiaro, però, che riaprire il negozio non vuol dire vendere. Anzi, alcuni store osservano orario ridotto per non aggravare i costi”.

Missouri fa diversamente

A Monte Urano (Fermo) il calzaturificio Missouri ha, invece, deciso di non ripartire. “Abbiamo valutato l’opzione, ma abbiamo preferito aspettare – afferma Cristiano Ferracuti –. Prima di tutto avremmo incontrato difficoltà sia nel reperimento dei materiali, che con i laboratori locali che effettuano per noi alcune lavorazioni: erano chiusi. Inoltre, secondo noi ha poco senso accelerare tutte le disposizioni di sicurezza per far venire al lavoro due o tre dipendenti a preparare l’azienda alla riapertura. Questa settimana la utilizzeremo per ultimare i preparativi. La riapertura sarà in forma ridotta”. (mv)

Nella foto: a destra Pasquale Bisconti (fondatore del Calzaturificio Zecchino d’Oro), a sinistra Cristiano Ferracuti (Missouri)

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