Il tacco che non si vende. Mosca segue il trend statunitense: le russe comprano (al 71%) scarpe basse

Paese che vai, tacco che (non) si vende. Anche a Mosca, a ulteriore testimonianza di come i gusti e i consumi dei russi si siano uniformati con quelli del resto del mondo (in particolare con quelli che stanno influenzando i consumatori USA), viene rilevato un aumento delle vendite di calzature senza tacco. Il gruppo Obuv Rossii (606 negozi in 180 città della Russia al 30 giugno 2018) ha rivelato che nel primo semestre 2018 la quota nelle vendite di scarpe basse ha superato il 70%. Parliamo soprattutto di sneaker, poi modelli urban/casual e ballerine. “Stiamo assistendo a una crescita della popolarità delle scarpe comode senza tacco da diverse stagioni. Questa è una tendenza mondiale, che si riflette anche nel mercato russo” ha commentato, sulla testata russa Shoes Report, Elena Khvorova, responsabile della divisione acquisti e marketing di Obuv Rossii. Secondo la manager, nel confronto tra il primo semestre 2017 e 2018 la quota delle scarpe basse sulle vendite è passata dal 65% al 71%. Negli USA sta accadendo la stessa cosa. Nel 2017 la vendita di scarpe con tacco (mediamente superiori ai 7 centimetri) è calata dell’11% mentre le sneaker da donna sono cresciute del 37%. (mv)

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