Immense potenzialità

Giuseppe Baiardo (Iris, Fossò, nella foto), nuova fabbrica da 12.500 metri quadri e sfida lanciata per il futuro. 
“Raddoppierò il fatturato entro tre anni. In Italia il settore non può produrre oltre 80-100 milioni di paia, ma devono essere veramente made in Italy”
La nuova fabbrica di Giuseppe Baiardo è un “gigante” di 12.500 metri quadri calpestabili che domina la parte occidentale della zona industriale di Fossò. Visto di sera, tra le nebbie di novembre, non parrebbe neanche un calzaturificio: troppo grande, simile a un polo logistico, passeresti oltre se non fosse per quelle luci al neon da banco, che si intravedono dall’esterno e che ti pongono il dubbio. Manca l’insegna, perciò siamo costretti a bussare su un vetro, chiedendo alla signorina in ufficio: scusi, è l’Iris?
Risposta affermativa. Ci vuole coraggio, di questi tempi, a tirar su uno stabilimento simile. Dentro c’è ancora molto da fare, si cammina sul cemento, gli uffici sono da arredare. Ma il trasloco è ultimato, la manovia gira, l’ufficio stile in pieno fermento. L’ex presidente di Acrib, recentemente diventato presidente di sezione tra gli industriali leccesi (ha un’azienda, Iris Sud, a Casarano), si muove in scioltezza, saluta e parla con tutti gli operai, maledice gli architetti che gli hanno “cannato” il progetto della copertura, altrimenti avrebbe già tagliato il nastro.
Tratto dal settimanale Mdp La Conceria, n.39/2012

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