Joint venture tra Pinko e Eli Shoes: nasce Pinko Shoes

Joint venture tra Pinko e Eli Shoes: nasce Pinko Shoes

Nasce Pinko Shoes. Obiettivo: 40 milioni di euro di vendite entro 6 anni. La nuova società è formata al 51% da Cris Conf (casa madre di Pinko) e al 49% da Eli Group (società nel perimetro di Eccellenze Italiane Holding). Ovvero: da un lato da Pietro Negra, fondatore e CEO di Pinko, della moglie Cristina Rubini. Dall’altro, invece, ci sono Marco Marchi (patron di Liu Jo e CEO di Eccellenze Italiane) e Maurizio Croceri (co-fondatore e CEO di Eli Grou, nella foto), e da oggi CEO anche di Pinko Shoes. L’accordo siglato prevede un contratto di licenza di 9 anni tra Pinko Shoes e la stessa Pinko.

Nasce Pinko Shoes

Pinko Shoes si occuperà della gestione dell’intera filiera: dalla progettazione della struttura e dello stile della collezione, alla produzione e alla distribuzione omnichannel. Eli Group fornirà tutto il know how necessario per lo sviluppo delle collezioni. L’obiettivo dichiarato è raggiungere un fatturato di oltre 40 milioni di euro nel giro di 6 anni. La calzatura non sarà solo un accessorio per completare il total look del marchio, ma assumerà un’importanza sempre più rilevante fino a raggiungere l’8-10% dei ricavi complessivi del brand. Maurizio Croceri, socio di Marco Marchi all’interno di Eli Group, società per la quale ricopre la carica di CEO, rivestirà lo stesso ruolo in Pinko Shoes. Guiderà un team che dovrebbe raggiungere le 40 unità.

 

 

Sotto il segno del made in Italy

“Questo accordo testimonia il percorso di grande cambiamento intrapreso da Pinko, che si trova all’inizio del piano di crescita più ambizioso della sua storia” commenta Pietro Negra, CEO del marchio fondato a Fidenza (Parma) negli anni ’80 che ha chiuso il 2022 a circa 280 milioni di euro. Maurizio Croceri crede che “nell’industria contemporanea sia impossibile separare nettamente design di prodotto, conoscenza dei mercati e processi produttivi. Tutto ciò oggi viene definito “filiera” o, come preferisco definirla: cultura industriale della creatività”. Marco Marchi ha espresso la sua “emozione nel vedere che una delle realtà che danno vita al progetto di Eccellenze Italiane è stata in grado di realizzare con la massima lucidità e concretezza la visione che lo guida. Ovvero: la capacità di fare sistema, di individuare sinergie industriali e collaborazioni tra le grandi eccellenze del saper fare italiano”. (mv)

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