La calzatura vola in Kazakistan per Shoes from Italy, ma il crollo della moneta locale lascia poche speranze

Dopo Obuv’ Mir Koži di Mosca (svolto dal 22 al 25 ottobre), Assocalzaturifici prosegue l’attività di promozione dell’industria italiana calzaturiera nei paesi dell’area CSI. Da domani a venerdì, al Rixos Hotel di Almaty in Kazakistan è in programma Shoes from Italy Almaty, manifestazione diventata nel tempo punto di riferimento per tutto il mercato euroasiatico. Saranno 44 i brand italiani presenti. Per questa edizione è previsto un incoming di 60 buyer selezionati provenienti dall’area CSI e da tutte le province del Kazakistan, che nei primi sei mesi del 2018 ha acquistato 192.000 paia di scarpe italiane per un valore di 11,4 milioni di euro. Non nutre, però, molte speranze Marino Fabiani, vicecoordinatore del Laboratorio Russia e CSI per Assocalzaturifici, soprattutto per la violenta svalutazione della moneta locale (ci vogliono 419,514 tenge per 1 euro): “Per noi è una catastrofe. Per questo mi aspetto una situazione peggiore di quella vista a Obuv la scorsa settimana, anche se spero sempre di vedere il sereno” afferma l’imprenditore marchigiano. Dopo il Kazakistan, la scarpa italiana volerà in Ucraina con Shoes From Italy Kiev, dal 7 all’8 novembre all’Hyatt Regency Hotel. (mv)

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