La scarpa inglese al theMicam sorride: Brexit non fa paura, convivere con la sterlina debole e approfittare del clima giusto

I calzaturieri britannici presenti al theMicam, il salone della calzatura tenuto a Milano dal 12 al 15 febbraio, vedono un 2017 positivo e sono piuttosto fiduciosi, nonostante le incertezze determinate da Brexit e dall’andamento della sterlina. “Con l’ondata di freddo di gennaio, si è alzata la richiesta di stivali. Così ora i negozianti stanno chiedendo consegne anticipate per i prodotti primaverili” sostiene un produttore. “Se avremo un po’ di caldo a marzo, sarà meglio per tutti, con la stagione che partirebbe bene”. Nonostante le presenze nei negozi siano diminuite a gennaio (-1,3% secondo il British Retail Consortium and Springboard shows), forse proprio a causa del maltempo, David Pauffley, direttore commerciale di Oliver Sweeney, ha confermato che le vendite sono aumentate: “Le persone stanno diventando sempre più positive e i produttori sanno che devono offrire qualcosa di diverso e di interessante per competere con l’e-commerce”. Gerry Walker, responsabile delle vendite ad Anatomic & Co ha detto che le vendite erano precipitate dopo Brexit: “Da allora però c’è stato un recupero. Abbiamo superato l’obiettivo delle vendite a novembre e dicembre e anche nel 2017 stiamo facendo bene. Non siamo pessimisti come altri, sappiamo di avere dei prezzi alti ma perché vendiamo prodotti di qualità”. Jonathan Church, amministratore delegato di Joseph Cheaney & Sons, ha affermato che: “Il calo della sterlina è un problema e che avremo sempre nel dopo Brexit. Dobbiamo conviverci e andare avanti. Il retail è piuttosto vivace mentre il wholesale soffre un po’”. (mv)

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