Lorbac, niente di fatto

La crisi del calzaturificio Lorbac, il più grande della provincia di Pisa (circa cento dipendenti tra diretti e indiretti), non trova una soluzione. Sei ore di trattativa ieri in Provincia, per la concessione della cassa integrazione straordinaria, hanno portato a un rinvio tecnico, dopo che l’accordo sembrava praticamente raggiunto. “Quando ci sono di mezzo i concordati la materia si complica sempre” afferma l’assessore provinciale Anna Romei. Il riconoscimento della cassa integrazione rappresenta il presupposto per salvaguardare il rapporto di lavoro tra il marchio e i suoi dipendenti, anche se non si intravedono possibili compratori interessati. (ag)

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