L’outdoor batte Obama, niente taglio ai sussidi

L’outdoor Industry Association (OIA) ha ottenuto una vittoria significativa, riuscendo a convincere la Casa Bianca a ritornare sui suoi passi in merito all’intenzione di reintrodurre otto tariffe di cui la categoria era esente. “Un grande successo per il nostro settore, ma anche per il consumatore – ha affermato Frank Hugelmeyer, presidente della OIA – la nuova posizione dell’amministrazione aiuterà a stabilizzare i prezzi di questo settore chiave per il dettaglio, ma anche a mantenere il prodotto a buon prezzo per le famiglie”.
L’amministrazione Obama era intenzionata a sospendere i benefici fiscali di cui la categoria gode dal 2006 e che hanno accresciuto la competitività dell’industria nei riguardi dei prodotti non statunitensi. Washington avrebbe reintrodotto dal primo gennaio una legge che prevede l’esenzione da otto tariffe (Miscellaneous Tariff Bill) e a quel punto solo il Congresso si sarebbe potuto opporre al piano del neo eletto presidente. L’Outdoor Association aveva sottolineato che la riapplicazione del sistema tariffario avrebbe comportato rincari alla vendita sino al 38% all’interno di un settore basato sui dati significativi con oltre 6 milioni di posti di lavoro per 646 miliardi di dollari di affari di cui la calzatura rappresenta il 30%. Jonathan Lantz, presidente di La Sportiva North America, ha affermato che “saremmo stati colpiti duramente, nel 2013 si sarebbero rallentati i progetti di assunzione, del marketing e di miglioramento salariale”.
Per la calzatura ha parlato Jim Zwiers, presidente di Wolverine Worldwide: “Continueranno i benefici per le aziende della scarpa, ma siamo anche fieri di far parte di una categoria che ha saputo mobilizzarsi in modo compatto e celere a protezione dell’occupazione e dell’inovazione tecnologica”. (p.t.)

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