Lucca: le banche tagliano, il calzaturificio Chelini rischia


Un calzaturificio solido, con ordini già arrivati per circa 700 mila paia di scarpe da produrre per la prossima stagione, è costretto a sospendere l’attività, perché una delle banche con cui lavora chiede di rientrare degli affidamenti da un giorno all’altro. E’ il calzaturificio Olando Chelini, storica azienda di Segromigno, a Lucca, che ha clienti consolidati all’estero, nessun problema nei pagamenti e una prospettiva di tenuta concreta nel medio periodo. Ha 14 dipendenti diretti e un indotto che conta circa 50 lavoratori e che da alcuni giorni sono in ferie forzate in attesa che la situazione prenda una piega positiva.
Per adesso, però, c’è solo l’allarme per un settore che non sta ricevendo gli aiuti necessari per rispondere a un vento di ripresa che comincia a soffiare anche per il mondo della calzatura. Giovedì è previsto un nuovo incontro con i sindacati che intendono anche coinvolgere la prefettura di Lucca. “Il prefetto ha istituito un tavolo di monitoraggio sul credito – spiega Andrea Antonioli della Cgil – e abbiamo intenzione di coinvolgerlo per risolvere una questione che è una vera e propria assurdità”. (a.q.)

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