Macerata, rinviato il processo a Donato Giannini

E’ stato rinviato al 3 febbraio 2014, a causa dello sciopero degli avvocati, il processo che vedrà imputato lo stilista civitanovese Donato Giannini (nella foto con Fabrizio Corona), finito a giudizio davanti al tribunale di Macerata per tre presunti tentativi di truffa. Il caso suscitò un gran clamore negli ambienti calzaturieri di tutta Italia all’inizio del 2011. Sulla base delle ricostruzioni, sarebbero coinvolte diverse imprese calzaturiere. Secondo il pm Lorenzo Pacini, tra il 2010 e il 2011 Giannini, in qualità di legale rappresentante della Studio Model, avrebbe emesso tre fatture inesistenti alla Stonefly, alla Filanto e alla Caravelle. Per il mancato pagamento della prima fattura, la Studio Model ha ottenuto anche l’emissione da parte del tribunale di Macerata di un decreto ingiuntivo per circa 130 mila euro. A Filanto, secondo l’accusa, Giannini avrebbe inviato due plichi contenenti modelli di calzature femminili, emettendo fatture e poi relative ricevute bancarie per circa 70 mila euro. Un altro decreto ingiuntivo per mancato pagamento di 13.500 euro è stato inviato contro la ditta Caravelle, come debitrice della sua azienda. Per l’accusa si tratta di prestazioni inesistenti. Le accuse sono respinte dal noto stilista civitanovese. Il suo legale, l’avvocato Sante Monti, sostiene infatti che “Il mio cliente è completamente estraneo alla vicenda. Quelle per cui ha chiesto risarcimenti sono attività imprenditoriali che sono state effettivamente compiute”. (mv)

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