Made In alla plenaria dell’Europarlamento: è l’ultima prima delle elezioni

Italia fiduciosa, ma la strada si annuncia molto impervia. Domani a Strasburgo, infatti, è previsto il voto sul “made in”. Il pacchetto di leggi, tra cui l’emendamento che prevede l’etichettatura obbligatoria per i prodotti importati dai Paesi dell’Unione europea, è passato ad ottobre in Commissione Mercato Interno, ma è arrivato solo ora sul tavolo dell’ Europarlamento riunito in plenaria, l’ultima prima delle elezioni. Il clima a favore del “made in” si è raffreddato rispetto all’autunno scorso. I Paesi contrari, trainati dalla Germania, sono Danimarca, Svezia, Gran Bretagna, Belgio e Lettonia, mentre sono in dubbio Polonia, Finlandia e Irlanda. La Spagna non sembra interessata. A fianco dell’Italia ci sono i Paesi del Mediterraneo. (mv)

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