Manas, 40 in cassa integrazione?

Il calzaturificio Manas di Montecosaro ha intenzione di utilizzare la cassa integrazione per circa 40 dipendenti. La comunicazione sarebbe arrivata già ai diretti interessati, all’oscuro però delle organizzazioni sindacali. Si tratta del primo passo di un iter burocratico che porterà, salvo clamorose sorprese, alla richiesta ufficiale. Potrebbe trattarsi di una necessità momentanea per il calo di lavoro, in attesa che arrivino gli ordini e la produzione possa riprendere, ma potrebbe anche essere il primo passo verso una delocalizzazione produttiva ritenuta indispensabile per il bene dell’azienda. La crisi del mercato italiano e quella del prodotto medio sarebbero alla base della decisione. L’azienda è stata fondata nel 1956 da Giuseppe Sagripanti, che avviò un piccolo laboratorio artigianale. Negli anni ’70 la ragione sociale viene trasformata in Manas, acronimo formato dalle iniziali dei nomi dei tre figli di Giuseppe: Marino, Nazzareno e Angelo Sagripanti. Poi c’è stato l’avvento di Cleto Sagripanti, attuale presidente di Assocalzaturifici, che l’estate scorsa si è dimesso da ogni incarico; da allora il nuovo amministratore delegato è l’esperto Luciano Bagnobianchi, già attivo in Primigi e Bata. (mv)

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