Marche, nel 2012 perse 107 aziende calzaturiere


Sono state 107 le aziende perse dal distretto calzaturiero marchigiano nel corso del 2012. Un numero non tragico e che, in situazioni economiche come quelle attuali, può essere definito fisiologico. Questo il dato più saliente che emerge dall’aggregazione delle statistiche fornite dalle Camere di Commercio delle province di Fermo e Macerata. Complessivamente, le aziende attive classificate con l’attività di fabbricazione in pelle e simili sono 3.897. Nel 2012 si sono registrate 237 new entry e 344 cessazioni, con un saldo negativo di 107 imprese. A Fermo le aziende in attività nel comparto sono 2.532 e rappresentano la seconda entità più numerosa, dietro solo all’agroalimentare e prima del commercio al dettaglio. Le imprese nuove iscritte sono state 148, quelle cessate 205, con un saldo negativo di 57 unità. Delle 2.532 imprese attive, 1.932 sono artigiane, settore che ha avuto 132 iscrizioni e 179 cessazioni, con un saldo negativo di 47 imprese. Ciò vuol dire che su 57 attività cessate nel 2012, 47 erano artigiane, a conferma di come la crisi faccia molti più danni alle micro e piccole imprese. Nella provincia di Macerata, le aziende che fabbricano articoli in pelle e simili sono 1.365 (meno dell’edilizia, del commercio al dettaglio e di quello all’ingrosso). Le nuove iscritte sono state 89, mentre sono state 139 le cessazioni, con una perdita secca di 50 aziende. Nella tabella relativa all’artigianato troviamo un dato sorprendente, perché ci sono state più iscrizioni che cessazioni. Infatti, il comparto è formato da 1.035 imprese sul totale provinciale di 1.365: 153 sono state le neoiscritte e 139 le cessazioni, con un saldo attivo di 14 aziende. (m.v.)

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