Marche, scoppia un tubo, scarpe sott’acqua


Nella notte si rompe un tubo flessibile dal bagno e fino alle 8 del mattino successivo il punto vendita di calzature Polaris (nella foto, una pubblicità dell’azienda), sito a Porto San Giorgio lungo la Statale Adriatica, si è allagato. Fortunatamente si sono bagnate soltanto 200 paia di calzature lasciate a terra, mentre le altre erano state posizionate a debita distanza dal terreno su appositi scaffali.
Le altre scarpe si sono salvate per diversi fattori. Il primo: da un bar a pochi passi da Polaris notano dell’acqua fuoriuscire dalle porte del negozio e telefonano a Simone Beato, titolare del negozio. Il secondo: lo stesso Beato, appena resosi conto della situazione, ha fatto scattare l’allarme convocando d’urgenza una quindicina di dipendenti degli altri negozi della catena. Una serie di fattori che hanno evitato il peggio. “Siamo stati fortunati” racconta Simone Beato. “Appena sono entrato ho visto che tutto il nostro negozio (400 metri quadrati circa di superficie) era allagato da 5 centimetri d’acqua. Abbiamo immediatamente allertato una quindicina di dipendenti degli altri negozi della catena che si sono precipitati qui a Porto San Giorgio. E, fortunatamente, nell’arredare i locali abbiamo installato degli scaffali sollevati 15 centimetri da terra. La previdenza ci ha ripagato”.
Nel negozio c’erano migliaia di scatole contenenti scarpe, che si sono salvate dall’acqua: “Le scatole a terra si sarebbero bagnate e così avrebbero ceduto al peso di quelle superiori. E tutte sarebbero cadute nell’acqua” ipotizza Beato. Simone Beato, ha anche allertato anche i vigili del fuoco ma: “Le loro pompe di aspirazione entrano in azione con almeno 20 centimetri d’acqua così ci siamo dovuti affidare ad una ditta privata”. (m.v.)

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