Monte Urano, il calzaturificio In vince il premio lettori de Il Resto del Carlino

“Ci sentiamo in gabbia. Dateci l’opportunità di non scomparire” ha detto Mirella Ripani, titolare insieme al marito Marrico Petrini del calzaturificio In di Monte Urano, che ottenendo più preferenze dai lettori, ha vinto il concorso “Una storia da calzare: quella del Fermano”, promosso dal quotidiano Il Resto del Carlino e dalla locale Cna. Il calzaturificio In è specializzato nella produzione di scarpe da donna comfort, in particolare le ballerine. “Abbiamo iniziato negli anni ’60 con le scarpe da bambino per poi passare a una calzatura con il tacco basso dedicata al mondo femminile. In passato siamo stati impegnati in un progetto molto innovativo: la scarpa ecologica. Purtroppo poi non se ne fece nulla a causa di problemi relativi ai costi di certificazione, troppo elevati per una realtà piccola come la nostra”. Al secondo posto il calzaturificio Giorgio Iachini di Porto Sant’Elpidio, specializzato nella scarpa da sposa, con una linea da cerimonia dedicata anche agli uomini. “E’ impossibile servire il mercato italiano e andare all’estero per noi piccoli artigiani non è facile. Per questo è fondamentale aggregarsi. Inoltre le procedure per l’apertura di nuove attività devono essere snellite e meno costose. Non esiste industria che non sia partita dall’artigianato” ha commentato lo stesso Iachini. Al terzo posto la ‘Bottega Vasì’ di Montegranaro dove si producono scarpe ma anche occhiali rivestiti in cuoio, orologi con il cinturino e il quadrante in cuoio, borse e braccialetti.

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