Ogni occasione è buona per la sneaker: Adidas ci celebra lo United, Chanel sperimenta con Colette

Due progetti distanti per pubblico di riferimento, ma vicini per tema e per produttore. E che portano alla stessa conclusione. Perché in entrambi c’entrano Adidas, la sneaker e la vitalità di una calzatura il cui mercato (a quanto pare) non è mai saturo. Andiamo per ordine. Dal 3 novembre sarà in vendita “Manchester United Ninety-Two”, il modello di scarpa sportiva che il brand tedesco dedica alla generazione d’oro che ha illuminato l’Old Trafford negli anni ’90. Gli appassionati di calcio avranno già capito: nel 1992 ha esordito con i Red Devils una truppa di giovani di bellissime speranze (Beckham, i fratelli Neville, Giggs e Scholes tra gli altri) che ha fatto poi la storia del club. Adidas, dunque, produce (in 1.992 esemplari e al prezzo finale di 92 sterline, non a caso) una sneaker, con dettagli in pelle, che nel design ricorda la divisa del Manchester United. C’entra ancora Adidas nella capsule collection che Chanel presenta oggi per celebrare l’ormai ventennale collaborazione con la boutique parigina Colette. Il direttore creativo Karl Lagerfeld ha affidato al musicista Pharrell Williams (che ha anche prestato il volto in campagne pubblicitarie della griffe) l’elaborazione di una special edition delle Adidas HU NMD. Morale della favola? Per i brand ogni occasione è buona per tirare fuori una nuova capsule di sneaker, innanzitutto. E poi che la sportiva, a differenza della classica, è considerata dai designer una sorta di tela bianca sulla quale ogni esperimento stilistico è possibile.

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