Onitsuka Tiger per crescere si separa da Asics e punta sulla pelle kobe

Onitsuka Tiger vuole crescere ogni anno a due cifre. Per riuscirci, ha varato un business plan che prevede la separazione da Asics per velocizzare le decisioni, lo sviluppo del retail e l’ampliamento dei prodotti, puntando su linee premium valorizzate dai pellami. Il primo assaggio lo abbiamo visto all’ultima edizione di Pitti Uomo in collaborazione con Givenchy che ha portato alla realizzazione di modelli di sneaker minimali in pelle bianca e nera.

La strategia
Onitsuka Tiger (150 dipendenti) sviluppa circa 400 milioni di euro di fatturato, generati principalmente in Asia (Giappone, Cina, Corea del Sud e Thailandia). Ora vuole espandere il business a livello mondiale, verso Europa e America in particolare. Per questo si è messo in proprio. Il management, prima inglobato in Asics, è oggi autonomo. Indipendenza che non vuol dire secessione: Onitsuka Tiger continua a far parte di Asics.

Il prodotto
Il brand nipponico ha anche rivisto e ampliato la propria offerta, lanciando The Onitsuka, la linea premium. “Non vogliamo essere un concorrente diretto con i marchi di lifestyle” afferma su Fashion Network Ryoji Shoda, executive officer di Asics. “Non stiamo seguendo troppo le tendenze, tipo le dad shoes. Vogliamo sviluppare prodotti moda nei quali sono protagonisti tecnicità e comfort – continua –. Crediamo che i consumatori saranno sempre più attenti ai prodotti di prezzo elevato. Le scarpe non saranno più desiderate se non hanno anche la qualità richiesta. E pensiamo che la nostra tecnologia giapponese sarà una risorsa”.

La pelle
Un salto in alto che implica anche l’utilizzo di materiali più pregiati come la pelle di Kobe, che viene impiegata per la linea top di gamma e gli accessori. Le calzature Onitsuka hanno un’estetica che strizza l’occhio al formale e prezzi compresi tra i 250 e i 400 euro.

Il retail
L’ampliamento dell’offerta va di pari passo con lo sviluppo del retail. Il brand prevede nuove opening nelle principali città europee e americane la prima delle quali, in autunno, a New York. (mv)

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