Perse 30 aziende, ma la scarpa di Vigevano tiene

30 aziende in meno in 5 anni. È questo il bilancio del settore calzaturiero di Vigevano che emerge dai dati elaborati dall’osservatorio Confartigianato Lomellina. Nel settore calzature, componenti e accessori, le aziende sono passate da 352 a 328, nel settore meccanico da 85 a 79. Il picco negativo a Vigevano (-9%). Il settore moda nel primo trimestre 2013 ha comunque tenuto sia come numero di imprese che come volume d’affari, mentre le aziende artigiane meccaniche hanno subìto un calo del 12%. Inoltre, mentre la richiesta della cassa in deroga per gli artigiani della meccanica in Lomellina è cresciuta del 331,59% rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso (quasi 3.500 ore), il settore moda vede un calo del 32,6% rispetto all’inizio del 2012. “I 20 calzaturifici vigevanesi hanno retto bene, mentre nel meccanico la situazione è delicata – spiega Stefano Bellati, presidente Confartigianato Lomellina (nella foto) – ma per evitare una stagnazione o una lenta agonia occorre portare il lusso a Vigevano: per questo a settembre sigleremo l’accordo con la London school of Fashion, i cui stilisti produrranno qui le scarpe per le sfilate”. (mc)

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