Rinascita salentina, il caso e i progetti di Leo Shoes: 1,8 milioni di paia e 110 milioni di euro nel 2018

Un milione e 600.000 paia di calzature prodotte nel 2018. Un fatturato di 110 milioni di euro. Corre Leo Shoes, azienda nata dalle ceneri di Filanto in Salento nel 2011 e oggi attiva con 600 dipendenti e un indotto di altri 650. A Casarano si producono le scarpe che finiscono formalmente in Svizzera, dove hanno domicilio fiscale i grandi del lusso, ma anche in Inghilterra e Francia. “Iniziammo con Ferragamo – ricorda il patron Antonio Sergio Filograna in un’intervista pubblicata dal Nuovo Quotidiano di Puglia –, oggi sono 20”. La crisi di questi anni, secondo Filograna, non ha toccato il lusso ed aver investito nel made in Italy, esaltando la professionalità salentina e commercializzando un prodotto finito, ha generato numeri da capogiro e un fatturato cresciuto negli ultimi 6 anni del 70%. Di idee Filograna per incrementare il suo business ne ha davvero tante. Partendo dalla formazione, che avviene in seno all’azienda: “Stiamo cercando di sviluppare un progetto importante sul territorio – spiega Filograna al Nuovo Quotidiano – e sarà destinato anche ad ambiti diversi dalla calzatura: abbigliamento, pelletteria”. Sempre con materia prima italiana, perché “nel lusso si lavora con le certificazioni”. Ma per espandere il business serve anche lo spazio per far lavorare i dipendenti, e per questo è atteso da 6 anni il dissequestro di una serie di capannoni di proprietà Leo Shoes. (aa)

Immagine tratta da leoshoes.it.

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