Scarpe che raccontano la storia del’eleganza: a Venezia, fino a marzo 2019, la mostra I’m Not Cinderella

“Una lunga narrazione dell’evoluzione dell’eleganza” attraverso l’esposizione di alcune tra le più belle scarpe da donna mai prodotte nella storia. Si è aperta ieri, al T Fondaco dei Tedeschi di Venezia, la mostra “I’m not Cinderella, I just love shoes” organizzata in collaborazione con il Museo della calzatura di Villa Foscarini Rossi. Sono 40 i modelli di calzatura col tacco esposti fino al 13 marzo 2019 all’Event Pavillon del Fondaco, selezionate fra tutte quelle presenti nelle teche del museo di Stra: zoccoli in legno intarsiati in madreperla, sandali in pelle ispirati alle pellicole del grande schermo, tacchi a spillo firmati Roger Vivier. I modelli saranno protetti all’interno di speciali teche in vetro, quasi come fossero scatole da aprire per scoprire quelle fantastiche calzature. “Non c’è nessun accessorio in grado di esprimere, con la stessa versatilità delle scarpe, il modo di comunicare la nostra identità” spiega Paola Pizza, psicologa della moda che ha studiato e redatto i quattro profili per l’allestimento. “Ognuno di noi possiede una molteplicità di sé che utilizza in contesti diversi della vita: c’è, ad esempio, un sé lavorativo, e un sé seduttivo. E possiamo passare dall’uno all’altro semplicemente sfilando una scarpa e infilandone un’altra – conclude Pizza – Possiamo indossare lo stesso abito, e cambiare la comunicazione di sé semplicemente con un tacco. Scegliere una scarpa è scegliere di raccontare qualcosa della propria identità”.

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