Scarpe sbagliate per gli americani

Un terzo dei consumatori statunitensi ha difficoltà ad individuare l’esatta misura della scarpa, il 12% addirittura acquista calzature che possono essere errate fino ad una misura e mezzo. E’ la scoperta di uno studio riportato dalla primaria rivista statunitense Consumer Report. La rivista consiglia di richiedere la misurazione del piede al commesso ogni qual volta si acquisti un nuovo paio. Lo studio, eseguito dell’Institute for Preventive Foot Health (associazione indipendente senza scopi di lucro con base in North Carolina), appura che la dimensione del piede muta con l’invecchiamento, anche perché entro i 50 di vita ogni individuo in media percorre 120 mila chilometri, per la maggior parte su terreni duri e non piani. Ciò procura un’estensione o l’allargamento del piede, ma anche la perdita di morbidezza dei tessuti. Dopo i 40 anni d’età, ogni dieci anni un individuo potrebbe ritrovarsi con un piede che necessita di una mezza misura maggiore. Ecco perché oltre la metà delle persone accusano dolori ai piedi e alcune debbono ricorrere a misure ortopediche drastiche, come l’intervento chirurgico, per curare deformazioni procurate dalla scelta sbagliata. Il secondo consiglio di Consumer Report è quello di abbassare l’altezza del tacco, la cui altezza può accorciare il tendine di Achille. Il terzo consiste nell’ acquistare scarpe che lascino sufficiente spazio tra punta della scarpa e alluce. Il quarto: evitare calzature con una suola sottile, che non garantisce sostegno. (pt)

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