Sixty, ok al concordato

L’assemblea dei creditori del gruppo Sixty (Chieti) ha deciso, a maggioranza, di accettare la proposta di concordato preventivo presentata dall’azienda, evitando così il fallimento dell’azienda specializzata nell’abbigliamento e con numerosi terzisti calzaturieri sparsi nelle Marche, tutti in pesante difficoltà per i mancati pagamenti. Nei primi giorni di luglio c’era stato un primo sì alla procedura presentata al tribunale di Chieti, arrivato da un piccolo gruppo di creditori (oltre 36 milioni di euro); nei giorni scorsi è arrivata anche l’approvazione della maggioranza dei creditori, rappresentata soprattutto dagli istituti di credito (260 milioni di euro circa). Solo i creditori per oltre 40 milioni di euro su un totale di oltre 340 milioni non avrebbero espresso parere favorevole al concordato. Adesso si apre una nuova la fase, con l’avvio della Newco che, in base a quanto fissato nella trattativa con il ministero, prevede l’avvio dell’attività con 50 lavoratori; altri 30-40 verrebbero impiegati in una società satellite. Gli altri dipendenti, circa 300, resterebbero invece esclusi dal progetto. Nel frattempo, grazie alla Banca di Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo (Pescara), gli ex dipendenti hanno ricevuto l’anticipo della cassa integrazione. (mv)

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