Sixty: primo sì al concordato preventivo

Il primo sì alla procedura di concordato preventivo per Sixty è arrivato in Tribunale dai creditori che reclamano oltre 36 milioni di euro. Parere negativo invece da un gruppo minoritario (che vanta una somma di poco superiore al milione di euro), che si sono espressi tramite posta elettronica certificata, come consente la procedura. Tutto si è svolto di fronte al giudice delegato Nicola Valletta. Hanno votato solo tre società, mentre sono risultate assenti le banche che vantano il credito più corposo: 250 milioni di euro in tutto. Nei prossimi 20 giorni dovrebbe arrivare il parere di tutti i creditori ammessi al voto: qualora non si esprimessero, il loro sarebbe considerato silenzio-assenso e contribuirebbero quindi ad evitare il fallimento dell’azienda. Per l’avvio definitivo della procedura di concordato serve il voto favorevole della maggioranza dei creditori per un totale complessivo di 340 milioni di euro. Anche i commissari giudiziali Lucio Raimondi e Pierluigi Pennetta hanno detto sì al piano di salvataggio di Sixty. (mv)

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