Steve Madden perde quota: “Non c’è tendenza nella scarpa femminile”

Steve Madden, brand di riferimento negli Usa per calzature e accessori di tendenza, ha presentato il bilancio per il secondo trimestre 2014, chiuso il 30 giugno. Le vendite si fermano a 295,7 milioni di dollari contro i 297,6 dello stesso periodo 2013. In discesa anche i margini, dal 37,2 al 36,2% del fatturato, a seguito di campagne promozionali avviate nel circuito retail. Crescono di mezzo punto percentuale le spese operative, scende di un milione di dollari l’utile netto, pari a 28 milioni, che però darà un dividendo superiore a quello dell’anno scorso (dovuto alla decisione di tagliare di un terzo il numero dei titoli circolanti sul mercato). Il presidente e a.d. Edward Rosenfeld attribuisce questi risultati alle difficoltà nel retail statunitense legate a una minore affluenza di clienti finali nei mall e all’assenza di tendenze moda prevalenti nella calzatura per donna: “Stiamo inoltre rivedendo i budget nel comparto accessori – aggiunge Rosenfeld – a seguito della pressione esistente sul business della borsetta firmata. Continueremo a gestire con cura gli inventari e a tenere sotto controllo i costi”. L’azienda controlla 124 negozi diretti e tre portali di shopping on line. (ag)

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