UGG: brand o “patrimonio australiano”? La battaglia legale di 3 anni costa 450.000 dollari a un imprenditore di Camberra

È arrivata a conclusione, dopo tre anni, la battaglia legale tra il colosso calzaturiero americano Deckers e l’imprenditore australiano Eddie Oygur, condannato al pagamento di un’ingente sanzione. Oggetto del contendere: la proprietà intellettuale del brand UGG, che sarebbe “diffusa” secondo quanto sostiene l’imprenditore. Eddie Oygur è il titolare dell’azienda di famiglia Australian Leather, che fin dagli anni Novanta produce stivali del tipo “ugg” e dà lavoro a circa 40 dipendenti che realizzano 50.000 paia l’anno con pelli di pecora. Deckers Outdoor Corporation, invece, ha acquisito UGG nel 1995 registrandone il marchio in 130 Paesi tra cui anche l’Australia. Gli americani hanno citato in giudizio l’imprenditore perché, tra il 2014 e il 2016, ha venduto attraverso il proprio sito internet alcuni “ugg boots” a clienti statunitensi. Una pratica, secondo Deckers, non consentita in quanto violerebbe la sua proprietà esclusiva del marchio, mentre secondo la difesa il termine “ugg” non indicherebbe un esclusivo tipo di stivali bensì un modello di calzature tipiche dell’Australia, prodotto da numerose aziende locali e patrimonio culturale del Paese e della sua imprenditoria. Di diverso avviso, come si legge su sbs.com.au, è stato il Tribunale di Chicago chiamato nei giorni scorsi a dirimere la questione: ha condannato Oygur al pagamento di un risarcimento di 450.000 dollari.
Nell’immagine, uno screeshot del sito gleninnesexaminer.com.au

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