“Una sentenza chiara”, “un mercato italiano preoccupante” e molto altro: la nostra intervista ad Andrea Tomat (Lotto)

“Il fatturato 2018 è più o meno in linea con quello 2017 (con vendite nette a 82 milioni di euro e ricavi totali 95 milioni, ndr): siamo fiduciosi per il 2019”. Ad affermarlo è Andrea Tomat (nella foto/Imagoeconomica), presidente di Lotto Sport Italia, che abbiamo intervistato a margine del World Footwear Congress di Napoli, la scorsa settimana. Per l’imprenditore veneto la decisione della Corte d’Appello di Venezia, che ha revocato il fallimento di Futura 5760 dichiarato dal Tribunale di Treviso, è avvenuta attraverso “una sentenza chiara”. Futura 5760 è la holding attraverso la quale lo stesso Tomat e il socio Adriano Sartor controllano il 26,59% di Lotto, a cui si aggiunge una quota del 70% sul 46,8% detenuta attraverso la società NextB. “Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo di fronte a una sentenza che ritenevamo ingiusta. È evidente che siamo soddisfatti. Se ci sarà un appello? Questo non lo so, staremo a vedere” commenta Tomat che esprime una certa preoccupazione per l’andamento del mercato italiano, che pesa circa il 30% del fatturato, ma punta sul percorso di digitalizzazione implementato all’interno dell’azienda dopo 3 anni di work in progress. “Una trasformazione necessaria per essere in sintonia con l’evoluzione del mercato. Nel 2019 incominceremo a beneficiare di questo cambiamento importante su cui abbiamo investito” ha detto Tomat secondo cui sostenibilità e economia circolare “sono un driver importante per i giovani”. Relativamente ai modelli l’attenzione di Lotto sarà sempre rivolta alle sneaker perché, conclude Tomat “la calzatura sportiva si è avvicinata sempre di più al casual”. (mv)

 

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