Vietnam sempre più calzaturiero

La produzione di scarpe vietnamita ha registrato un nuovo record nei primi cinque mesi dell’anno, superando i 3,6 miliardi di dollari, per una crescita del 14,5% su base annua. I due maggiori importatori restano Unione Europea (1,09 miliardi, +8,2%) e Usa (1,04, + 20,4%), che generano il 66% del volume d’affari. Per voce del suo vice presidente, Diep Thanh Kiet, la Lefaso (associazione nazionale di categoria) segnala quali altri Paesi stanno optando per la manifattura vietnamita a discapito di quella cinese: Argentina (+39%), Israele (35%), Slovacchia (33%) e Russia (+31%). A giudizio del funzionario, sulla crescita hanno contribuito l’aumento della manodopera cinese e la futura adesione del Vietnam alla Trans-Pacific Partnership (TPP) che azzererà i dazi doganali dalla quota attuale del 14,3%. Nel 2012 le esportazioni di pelli e calzature vietnamite sono aumentate del 15%, portando nella bilancia dei pagamenti 7,2 miliardi di dollari. (pt)

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