Vivarte: i creditori diventano azionisti, i vecchi perdono tutto

Vivarte, novità per creditori e azionisti

I creditori di Vivarte hanno accettato la proposta di far scattare il “meccanismo di fiducia”. Diventeranno nuovi azionisti del gruppo calzaturiero francese, mentre quelli vecchi perderanno il titolo. Ad annunciarlo è stato il CEO di Vivarte, Patrick Puy, ai microfoni di France Info. “Non sono orgoglioso che gli azionisti abbiano perso tutto, ma sono contento che alla società siano rimasti 200 milioni di euro di liquidità disponibile e zero debiti”. Tra i fondi creditori (e ora azionisti) ci sono Alcentra, Anchorage, Hayfin e Oaktree.

Un passo indietro
Da lungo tempo Vivarte è alle prese con una profonda ristrutturazione. Per pagare i debiti ha venduto molte insegne: André, Naf Naf, Chevignon, Kookai, Besson, Cosmoparis. Ha cercato (invano) di dismettere anche Minelli e, ha annunciato Puy, venderà entro fine anno San Marina. Cessioni e riorganizzazione non sono bastate per reperire la liquidità necessaria. Così Puy ha giocato la carta del “meccanismo di fiducia”, previsto nell’accordo di rinegoziazione. La conseguenza: i creditori riducono la propria esposizione, acquistando azioni della società; i vecchi azionisti perdono le quote per un valore di circa 460 milioni di euro.

Un passo in avanti
“Oggi abbiamo i mezzi per svilupparci che non avevamo ieri” dichiara Patrick Puy all’edizione francese di Fashion Network. E cita una somma da 70 a 75 milioni di euro di investimenti. “Oggi Vivarte è un gruppo da 1,4 miliardi, 10.000 persone, 200 milioni di denaro disponibile e zero debiti“. Non sono escluse altre cessioni, come la chiusura di numerosi negozi (i sindacati parlano di 200-300 store) per effetto della fusione, per altro già annunciata, tra le insegne La Halle aux Chaussures e“La Halle aux Vêtements. (mv)

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