Wolverine, “rosso” causa acquisizioni. Vola il fatturato (+60%), obiettivo 100 milioni di paia


Le perdite registrate nel quarto trimestre del 2012 non alterano l’immagine del gruppo calzaturiero americano Wolverine, in arrivo da un anno caratterizzato da profondi cambiamenti. L’acquisizione di Saucony (atletica), Keds (casual in tela), Strite Ride (bambino) e Sperry Top-Sider (casual) avvenuta ad ottobre, ha generato una perdita in bilancio di 3,7 milioni. Nello stesso periodo del 2011 l’azienda aveva registrato un attivo di 23 milioni. Da settembre a dicembre, con l’arrivo dei quattro nuovi brand, gli incassi sono ovviamente esplosi (+60,5%), 652 milioni a fronte dei 406 nel quarto trimestre dell’anno precedente. I numeri complessivi del 2012 dicono che l’azienda di Rockford (Illinois) ha riportato profitti per 80,7 milioni di dollari, 43 in meno dell’anno fiscale precedente, mentre gli incassi hanno superato il miliardo. L’amministratore delegato, Blake Krueger, appare quindi ottimista: “L’aggiunta dei quattro brand ha quasi raddoppiato il portafoglio societario. Nel 2013 prevediamo una crescita record e l’acquisizione di nuove porzioni di mercato, grazie all’imminente introduzione di prodotti innovativi per l’intera gamma delle collezioni” ha affermato, indicando in 2,7 miliardi gli incassi previsti nel 2013 con una produzione annuale di 100 milioni di paia.

Wolverine World Wide dispone oggi di una gamma comprendente 16 marchi: Wolverine, Caterpillar Footwear, Bates, Sebago, Harley-Davidson e HyTest. Nel lifestyle: Sperry Top-Sider, Stride Rite Children’s Group, Hush Puppies, Keds e Soft Style brands; nella categoria Performance: Merrell, Saucony, Chaco, Patagonia e Cushe. (p.t.)

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