Bomar, 14 in mobilità


È stato raggiunto l’accordo nella vertenza della conceria Bomar di Ponte a Egola (nella foto). Sono 14 gli addetti in mobilità, su un totale di 34. Inizialmente il numero previsto era di 18. L’azienda, la cui crisi si era aggravata al rientro dalla pausa estiva, ha deciso in accordo con le rappresentanze sindacali di concedere il criterio della volontarietà all’uscita: se alla metà di novembre non si faranno avanti coloro che sono disposti ad accettare la messa in mobilità, decideranno i vertici dell’impresa. Il numero finale degli esuberi potrebbe però diminuire ulteriormente, perché alcuni dipendenti sono ormai prossimi all’età pensionabile.
Bomar, fondata nel 1971, è specializzata nella concia di pelli ovicaprine inizialmente per abbigliamento, poi adattate alla richiesta per calzatura e soprattutto pelletteria. Vende perlopiù alle grandi firme europee della moda. È in fase di riorganizzazione e gli impianti, per effetto delle minori commesse, procedono a basso regime.
È invece lontana la chiusura di un’altra vertenza in atto nella riva sinistra dell’Arno, quella del gruppo Gb, che ha annunciato alcune settimane fa 41 licenziamenti su 74 dipendenti complessivi. L’ultimo vertice, tenutosi ieri in municipio a San Miniato, si è concluso con l’impegno di un approfondimento tecnico da parte dell’azienda.

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