Cina: la conceria deve produrre meno, lo dice il Ministero

Il Ministero dell’Industria cinese ha decretato la riduzione – con effetto immediato – degli standard produttivi di 19 settori, tra cui quello conciario. La decisione, sostiene il ministero, deriva dall’esigenza di ridurre la sovrapproduzione industriale, tra cui spiccano quella del carbone e di 17 minerali preziosi, come disprosio e neodimio (essenziali alla fabbricazione dell’iPhone, delle turbine e delle lampade alogene) del quale il Paese detiene il 95% della produzione mondiale. La decisione ha colto di sorpresa le maggiori concerie che avevano appena ampliato la capacità produttiva prevedendo la crescita della domanda interna. Le cifre appena rilasciate dalla Clia (China Leather Industry Association) sono infatti indicative di un’industria in crescita. Nei primi due mesi dell’anno, le 7354 concerie cinesi con un giro d’affari superiore ai 2 milioni e mezzo di euro, hanno infatti aumentato la produzione del 15,4 %, per un valore di 18,5 miliardi di euro. Di pari entità percentuale i profitti (+14,65%) che hanno superato il miliardo di euro. (pt)

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