Clariant, bilancio “meno peggio” del previsto in attesa di vendere la Divisione Conciaria

Clariant è sempre alla ricerca di un acquirente per la sua Divisione Conciaria, ma nel frattempo rassicura la borsa di Zurigo con prestazioni superiori al previsto. I profitti del 2012 sono calati solo del 4%, pari a 802 milioni di franchi svizzeri (660 milioni di euro) a fronte dei 744 attesi dagli analisti. I risultati sono anche dovuti alla inferiore domanda di additivi per l’industria elettronica europea. Il colosso svizzero della chimica industriale ha anche annunciato l’aumento del 10% dei dividendi ad azione  (0,33 franchi svizzeri) superiori alle aspettative di borsa (0,28), numero che ha spinto le quotazioni del titolo sopra i 14 franchi, la più alta degli ultimi 18 mesi.
Clariant è impegnata in una profonda ristrutturazione industriale sin da quando si è separata dalla farmaceutica Sandoz nel 1995. “Se riusciamo a concludere la seconda ondata di cessioni entro il 2013 – dichiara Hariolf Kottmann, l’amministratore delegato – raggiungeremo un ottimo risultato”.  L’opinione è condivisa dagli analisti: “Nonostrante l’incerto futuro nel breve termine sulla redditività, crediamo che la trasformazione porterà il gruppo a risultati superiori alla media industriale” prevede un analista di Vontobel, Patrick Rafaisz. Kottman ha confermato che il gruppo non procederà ad ulteriori licenziamenti e che, oltre a vendere la Divisione Conciaria e quella specializzata in detergenti, mira ad operare acquisti specifici: “Siamo pronti a chiudere i vuoti tecnologici produttivi regionali. Assorbimenti in Cina, Indonesia o India sono molto più probabili che in Italia, Spagna o Nordamerica”. (p.t.)

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