Conceria, nel primo semestre crescono i volumi, ma pesano tensioni geopolitiche e incertezze della domanda

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Nel primo semestre del 2018 i volumi complessivi di produzione della concia italiana sono cresciuti del 4,6%, mentre il valore delle vendite è calato del 3,8%. Nello stesso periodo le esportazioni sono cresciute in volume del 12,1%, cedendo su base annua il 4% in valore. I Market Insights elaborati dal Servizio Economico di Lineapelle e relativi al periodo gennaio-giugno definiscono lo scorcio di 2018 fin qui vissuto un anno “a due velocità”. Nel segmento delle bovine medio-grandi, ad esempio, prevalgono tendenze positive (come in Spagna, Francia e Germania), malgrado “alcuni segnali di raffreddamento”. Le bovine piccole (i vitelli), al contrario, sono maggiormente in area negativa, salvo poi vedere le vendite crescere in mercati chiave come la Francia. Con dinamica simile, le ovicaprine, in difficoltà in Europa e in Asia, godono di buona salute in Spagna e Turchia. I dati impongono un primo riconoscimento: “L’attuale dinamica di mercato continua a premiare le caratteristiche del prodotto in pelle”, si legge nel documento redatto dal Servizio Economico di Lineapelle. Sul settore, però, gravano due tipi di condizionamento: “La diffusa incertezza economica globale e le differenti tendenze di domanda da parte dei più importanti settori di destinazione del materiale sembrano parzialmente ostacolare l’espansione dei listini”.
Photo by Maria Camilla Ferracini / Polimoda

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