Concia, in Cina ulteriori restrizioni all’inquinamento

Il ministero dell’Ambiente di Beijing ha promulgato a fine 2013 la legislazione sugli scarichi delle aziende conciarie di pelli con e senza pelo. Da mercoledì 1 gennaio sono in vigore nuove norme per la limitazione degli scarichi delle concerie e per la supervisione e il controllo dell’inquinamento delle acque, in adesione alle emissioni standard consentite dalla National Solid Waste Pollution Control Standards, la legge nazionale che determina i limiti sulle emissioni, rumori inclusi. L’associazione di categoria dell’area pelle, Clia (China Leather Industry Association) sottolinea che le concerie saranno sottoposte ad una crescente pressione in materia “poiché la produzione conciaria è la prima al mondo in termini quantitativi con 160 milioni di acqua utilizzata annualmente, 40.400 tonnellate di anidride carbonica e 1.280 di cromo. A nostro giudizio – prosegue l’analisi Clia – la nuova normativa dovrebbe ridurre le emissioni di nitrogeni del 67,4% e di anidride carbonica del 57,2%”. La legislazione prevede la chiusura definitiva delle concerie di piccole dimensioni che non riusciranno ad adeguarsi agli standard. (pt)

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