Design e green economy, al Sant’Anna di Pisa il ruolo del Consorzio Conciatori: “Noi precursori”

Design ed economia circolare sono mondi che viaggiano su binari paralleli che spesso s’incontrano per favorire, in modo reciproco, la loro evoluzione. È a questo legame che è stato dedicato il convegno “Innovazione, Design e Networking per un’economia Circolare e Sostenibile” che si è tenuto lunedì primo aprile nell’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove si sono incontrate alcune delle realtà̀ che più̀ fortemente stanno investendo nell’economia circolare in Italia, tra cui il Consorzio Conciatori di Ponte A Egola. “È importante partire da un design che sia compatibile e orientato verso il riciclo e il riuso, in termini di materie impiegate e procedimenti industriali”. Questo il fulcro dell’incontro al quale hanno partecipato relatori internazionali di spicco come il professor Martin Charter direttore del Center for Sustainable Design e professore presso l’UCA di Southampton e autore, tra gli altri, del libro “Design for the Circular Economy”, e Ichin Cheng, direttrice e co-fondatrice di Sustainable Innovation Lab e membro esperto dell’advisory board di EC Horizon 2020. “Da qui è necessario partire – hanno sottolineato i professori Marco Frey e Fabio Iraldo dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna – per migliorare il già grande lavoro che si sta compiendo verso l’economia circolare”. “Dobbiamo continuare a investire nel lavoro di ricerca già da tempo avviato nell’economia circolare. Questa è la nostra volontà – ha commentato Michele Matteoli, presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e del Consorzio Cuoiodepur –. Questo è ciò che ci contraddistingue sia come associazione che come aziende consorziate. Adesso l’economia circolare è un tema all’ordine del giorno, ma il nostro distretto ha iniziato a lavorarci quando ancora nessuno ne parlava. All’interno di Cuoiodepur, già da anni, c’è una sede distaccata dell’Università di Ingegneria Ambientale Firenze che ogni giorno lavora a nuovi progetti innovativi”. In questo fertile contesto, il Consorzio ha infatti potuto presentare i progetti su cui sta lavorando sia all’interno delle concerie che all’impianto di depurazione. “Il convegno è stato quindi un’ottima occasione per mettere le basi per ulteriori future collaborazioni tra tutte le compagini presenti”, hanno specificato dal Consorzio. (mvg)

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