Diego Olivieri in tv racconta il suo calvario giudiziario

“Il calvario di Diego: accusato di mafia, era innocente”. Diego Olivieri, mediatore di pellami di Arzignano, ha raccontato oggi in televisione, intervistato su RaiDue da Giancarlo Magalli, la sua terribile vicenda giudiziaria: un anno di carcere da innocente, con accuse infamanti di associazione mafiosa, tutto nato per un equivoco su un’intercettazione telefonica. “Per far capire agli inquirenti la differenza tra mediatore e commerciante di pellami ci sono voluti due anni” ha precisato l’avv. Vincenzo Megna, legale di parte. Pesanti le umiliazioni subite dentro e fuori (perquisito e denudato all’aeroporto) da Olivieri, la cui colpa era di aver conosciuto e frequentato un commerciante canadese, pure lui scagionato. I fatti risalgono al 2007. Olivieri ha fatto 370 giorni di carcere e cinque anni di processo prima che fosse riconosciuta la sua innocenza. I fatti sono raccontati in un libro, con il cui ricavato – così come dal risarcimento chiesto allo Stato – Olivieri contribuirà alla costruzione di un ospedale in Tanzania.

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