Ex Stazione sperimentale, fine del monopolio napoletano

La legge di stabilità approvata il 23 dicembre in via definitiva e già pubblicata in Gazzetta Ufficiale contiene un emendamento, presentato dall’on. Luca D’Alessandro (Forza Italia), che sancisce la fine del monopolio gestionale da parte della Camera di commercio di Napoli sulla dismessa Stazione sperimentale. Il testo dell’emendamento, sostenuto dall’Unione conciaria, prevede l’allargamento delle competenze alle Ccia di Pisa e Vicenza, che quindi potranno disporre, senza che ne derivino “nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato”, le risorse accumulate e infruttifere (oltre 6 milioni di euro) presso la ex Stazione, utilizzandole per attività di ricerca e formazione in ambito conciario. Il finanziamento del centro di ricerca napoletano, soppresso nel 2010 e affidato alla locale Ccia (che in tre anni non è riuscita a nominare il cda), da oltre mezzo secolo dipende interamente dai versamenti imposti alle aziende di settore. “Un atto di giustizia”, commenta Daniele Capezzone, parlamentare di Forza Italia e presidente della commissione Finanze alla Camera, “verso un comparto, quello conciario, che rappresenta un’eccellenza della nostra economia. Ora tocca alle camere di commercio di Pisa e Vicenza sfruttare questo assist”. (ag)

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