Forzato trasferimento per le concerie del Bangladesh

L’export calzaturiero del Bangladesh è cresciuto del 31,9% nei primi otto mesi dell’anno fiscale, che si è concluso lo scorso febbraio. Il totale ammonta a 847,7 milioni di dollari a fronte dei 608 dell’analogo periodo 2012-2013 secondo le cifre comunicate dall’ufficio delle dogane di Dacca. Oltre il 44% (376,7 milioni) è costituito da scarpe in pelle il cui principale importatore resta il Giappone (nel 2012 acquistò 4,1 milioni di scarpe). Il settore conciario è comunque sotto pressione per via del forzato trasferimento imposto a 155 concerie da Hazaribagh verso il distretto industriale di Savar dove è in costruzione un impianto di depurazione delle acque che dovrebbe alleviare i gravi problemi di impatto ambientale del Buriganga, uno dei fiumi più inquinati al mondo (nella foto). Sono 122 le concerie che hanno presentato il progetto di rilocazione: “25 inizieranno la costruzione molto presto” ha affermato il presidente del Bangladesh Finished Leather, Leather Goods and Footwear Exporters Association (Bfllfea), Mohammad Abu Taher. L’area è sede di circa 200 concerie che danno lavoro a 25.000 dipendenti. La produzione conciaria è stata di 16,72 milioni di metri quadrati nello scorso anno fiscale. (pt)

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