India, in Uttar Pradesh partono gli ordini di chiusura per le concerie: ma così anche la calzatura è in ginocchio

Il Pollution Control Board dello stato dell’Uttar Pradesh ha fatto partire le notifiche di chiusura per le 296 concerie attive nel distretto di Kanpur. La sospensione trimestrale delle operazioni, voluta dal governo dello stato federale per “ripulire il Gange in vista del pellegrinaggio rituale al fiume sacro” (la parafrasi è nostra) e avversata dagli addetti ai lavori, diventa legge. La rivista economico-finanziaria Business Standard, che ne dà notizia, si chiede quale sarà l’impatto su un cluster industriale che negli ultimi due anni ha visto il proprio tessuto perdere circa 150 aziende, mentre il valore della produzione calava di 50 miliardi di rupie (circa 600 milioni di euro). Ma dalla mossa del governo dell’Uttar Pradesh arriva un duro colpo anche per la calzatura indiana: in una fase di svalutazione della moneta nazionale, la filiera sarà costretta a rivolgersi a materiali di importazione. Per la solidità finanziaria dei gruppi, non una buona notizia.

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