Indiani “scottati” dalla crisi europea


Council for Leather Export, associazione indiana dell’area pelle, ha comunicato i dati sul periodo marzo-dicembre 2012, condizionati dal rallentamento dei consumi in Europa. Le esportazioni sono diminuite dell’1,35%, per un totale di 3,6 miliardi di dollari.

“Il 2011-12 è stato un anno buono, ma esportiamo il 68% in Europa, per cui la recessione ci causa preoccupazione” ha affermato il presidente Rajendra Jalan, ricordando che gli associati hanno cominciato a diversificare le esportazioni verso Russia, Giappone, Canada, Australia, Nuova Zelanda e America Latina, ma non può esimersi dal notare che “la recessione europea ci penalizza pesantemente”.
Il grosso delle vendite riguarda la calzatura, che ha registrato un calo dell’8% (1.178 milioni di dollari); tra gli altri settori, perde il 5% l’abbigliamento in pelle, che realizza 421 milioni di dollari, va ancor peggio (-19%) per la vendita delle componenti per calzatura. In controtendenza le esportazioni delle pelli finite, che con il +5% arriva a quota 827 milioni di euro, e del comparto pelletteria (+6%, 861).
Nell’ordine, i Paesi verso cui l’India ha più esportato nell’anno fiscale 2012 sono: Germania (12%), Regno Unito (12%), Stati Uniti (11%), Hong Kong (9%), Italia (8,9%), Francia (6%), Spagna (5%), Olanda (4%) e Cina (3%). Hanno aumentato gli ordinativi soltanto Stati Uniti, Inghilterra e Hong Kong.
Le previsioni per il 2013 sono orientate verso una crescita modesta, compresa tra lo zero e il 2%. (p.t.)

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