La circolarità va in Borsa: SICIT celebra il primo giorno di quotazione

Un punto di arrivo che coincide con un, importante, punto di partenza. Questa mattina a Milano, presso la sede di Borsa Italiana, è stato celebrato il primo giorno di quotazione di SICIT Group, società che nasce dalla fusione tra la SPAC SprintItaly e SICIT 2000, eccellenza veneta che “dal 1960, attraverso un processo di idrolisi dei residui e dei rifiuti dell’industria conciaria, realizza un prodotto ad alto valore aggiunto destinato sia all’utilizzo in agricoltura (biostimolanti) che nell’industria del gesso (ritardanti)”. La circolarità conciaria, dunque, quotandosi, fa uno scatto avanti, come è stato ribadito questa mattina, concludendo un percorso iniziato più di un anno fa e orientato a una scelta ben precisa: dare a SICIT un’ulteriore possibilità di crescita, proiettando nel prossimo futuro il successo raggiunto negli anni passati. E il mercato, vista l’immediata reazione all’avvio della quotazione, ha risposto con interesse all’ingresso di SICIT, nel cui capitale sociale è presente anche UNIC – Concerie Italiane con una partecipazione che sfiora il 2%. La società di Arzignano ha da poco diffuso il suo bilancio 2018, segnalando di aver chiuso “un anno intenso” a quota 55,1 milioni di euro e verificando “una crescita dei biostimolanti e dei ritardanti per l’industria del gesso, che più che compensa la contrazione del grasso combustibile, per effetto della riduzione dei prezzi di vendita”. Nei piani di sviluppo di SICIT c’è “il rafforzamento della propria leadership globale attraverso un aumento della capacità produttiva in Italia e l’estensione della presenza geografica internazionale, ad esempio in Asia e nel continente americano. Il piano prevede in particolare l’avvio di un presidio in Sud America, nelle vicinanze di un locale polo conciario”.

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