La semplice, circolare idea della conceria Motta Pelli: trasformare gli scarti di rifilatura in orecchini

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Un piccolo, significativo segno che rafforza il senso circolare del “materiale pelle”. Arriva da Monza, dove la conceria Motta Pelli, specializzata in articoli per abbigliamento, ha avviato una linea di produzione molto particolare. Lo racconta Costanza Motta, responsabile Ricerca e Sviluppo e terza generazione della famiglia che ha fondato la conceria nel 1947: “Ci siamo resi conto che quando rifiliamo le pelli prima di mostrarle ai clienti o venderle, produciamo un’elevata quantità di scarti che generalmente non vengono riutilizzati in alcun modo e devono essere smaltiti. È un peccato, si tratta di pelli già lavorate, tinte e talvolta addirittura rifinite in vari modi”. Come evitare questo spreco? Confezionando alcuni modelli di orecchini: “Mi è sembrata la soluzione più semplice e più adatta al fatto che gli scarti spesso sono piccoli e di dimensioni differenti. Mi piace anche che, così facendo, si utilizza lo scarto di uno scarto e in questo modo si è ancora più sostenibili. Un argomento, questo della sostenibilità conciaria, che purtroppo spesso viene mal posto”. Gli orecchini in pelle troveranno spazio nello stand Motta Pelli a Lineapelle, dal 25 al 27 settembre (Fieramilano Rho) e saranno, per ora, utilizzati come veicolo di comunicazione verso i clienti, con la possibilità che “in futuro sia prodotta altra bigiotteria come collane e braccialetti”.

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