Milano, l’organo del Duomo è da restaurare: pelle compresa

L'organo del Duomo di Milano

L’organo del Duomo di Milano ha bisogno di restauro. Dovrà essere sostituita anche la pelle nascosta al suo interno e funzionale alla creazione delle sue melodie. Perché le guarnizioni in pelle sono ormai vecchie e ciò pregiudica il buon funzionamento dei tasti.

Un milione
L’organo fu costruito dalle ditte Mascioni (di Cuvio, vicino a Varese) e Tamburini (Crema) nel 1938. È il secondo più grande di Europa dopo quello di Passau, in Germania: 15.800 canne di varia lunghezza (10 metri la più alta, 2 centimetri la più corta), 5 consolle (con 12 tastiere), 180 registri e oltre 3.000 combinazioni. La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ha elaborato un preventivo di spesa. Il restauro costerebbe oltre un milione di euro e implicherà lo smontaggio dell’organo pezzo per pezzo. Durata dell’operazione: tre anni. E attenzione: chiunque può contribuire al restauro facendo una donazione.

La pelle
Il lavoro prevede, quindi, anche la sostituzione delle parti in pelle. Queste, come si legge sul sito dei Fratelli Ruffatti, costruttori e restauratori, sono di agnello cucito a mano e applicato con colla a caldo. Secondo quanto scrive Mafalda Baccaro nella sua tesi di laurea: “La pelle serve per le guarnizioni dei somieri, sui ventilabri. Anticamente, si usava il cuoio, piuttosto che il legno o il cartone, per il crivello, il piano forato che serve a tenere perpendicolari le canne sul somiere. La pelle di montone si usa spesso per i mantici”. (mv)

Immagine tratta da duomomilano.it

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