Se una notizia falsa si dice “bufala” è (anche) per un motivo che riguarda la pelle. Sapete quale?

Il termine “bufala” per definire una notizia infondata o una produzione artistica di poco valore ha diverse origini. Tra quelle citate dall’Accademia della Crusca, da Riccardo Cimaglia, ce n’è una che chiama in causa il mondo della pelle. Risale agli anni Quaranta, quando a Roma “le donne erano solite portare, per risparmiare, delle scarpe con le suole in pelle di bufalo/bufala, invece del più costoso cuoio; capitava, nei giorni di pioggia, che con tali calzature si scivolasse, anche con considerevoli conseguenze; quando una donna infortunata arrivava al Pronto Soccorso (l’allora CTO della Garbatella), il personale d’ospedale, considerata l’alta frequenza dei casi, usava l’espressione “Ecco un’altra bufala” per indicare che un’altra scarpa in pelle di bufalo aveva provocato nuovamente una brutta caduta. (mv)

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