NY, la concia tifa per la legge che impone la verità sulla pelle

NY, la concia tifa per la legge che impone la verità sulla pelle

ICT offre il proprio sostegno. Mentre, in generale, tutta la concia tifa per la proposta di legge dello stato di New York che, disciplinando il labelling commerciale nel mercato delle auto a tutela del consumatore, pone un argine alle diciture scorrette delle alternative vegane alla pelle. Il “Consumer protection and automotive transparency act”, insomma, aprirebbe la breccia affinché anche negli States (come accade in alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia) si possa etichettare come pelle solo il materiale derivante (in estremissima sintesi) dalla lavorazione delle spoglie animali e che ne conserva ancora la struttura fibrosa.

 

 

La concia tifa per la legge

ICT (International Council of Tanners) è l’organizzazione che dal 1926 rappresenta la concia a livello globale. Come racconta LeatherBiz, ICT ha deciso di scendere in campo e offrire sostegno fattivo alla buona causa della legge newyorchese: “Fornirà un finanziamento di 10.000 dollari, cui se ne aggiungono 5.000 dalla tedesca VDL – si legge – a un gruppo di difesa con sede a New York per cercare di garantire che la proposta diventi legge”. La priorità è la tutela dei consumatori, come recita il Transparency Act. “Sono confusi dalle etichette commerciali dei rivestimenti di sedili, cambio e volante. Questo li induce a spendere di più per un prodotto che non ha le caratteristiche che s’aspettano o che non è nel materiale che hanno inteso”. Se tutto va bene, a New York il marketing furbetto ha le ore contate.

Foto Shutterstock

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