Per Pittards il ’20 si apre con tante incognite, dopo un buon ’19

Per Pittards il '20 si apre con tante incognite, dopo un buon '19

Calo domanda e futuro incerto. Anche per Pittards il ’20 si apre con tante incognite. Il gruppo conciario e della pelletteria del Regno Unito ha comunicato i dati del 2019 e le prospettive per il nuovo anno. “È iniziato con una riduzione della domanda” spiega il presidente Stephen Yapp.

Per Pittards il ’20 si apre con tante incognite

“Il consiglio di amministrazione ha considerato il pagamento dei dividendi e l’avvio di un programma di riacquisto – aggiunge il manager –. Il tutto sarà riconsiderato una volta che le attuali incertezze globali connesse al Coronavirus saranno risolte”. Nel frattempo si progetta il futuro operativo. Tra i principali obiettivi fissati per il nuovo anno vi è quello di “ottimizzare l’uso delle strutture in Etiopia, diversificando l’attività” si legge in una nota diffusa dalla società britannica. Vi è poi l’intenzione di “allineare la produzione alla domanda concentrandosi su nuovi canali” e “crescere in nuovi mercati ritagliandosi quote di mercato in canali specifici”.

Il “buon” 2019

Yapp spiega che il 2019 di Pittards è stato “un buon anno, sia dal punto di vista strategico che operativo”. Gli aspetti positivi sono legati al consolidamento della presenza nel mercato calzaturiero etiope e l’ingresso in quello del trasporto aereo e automobilistico. I risultati finanziari, “sebbene influenzati da incertezze globali, sono stati solidi e in linea con le aspettative”. Il gruppo britannico ha chiuso l’anno con ricavi a 22,3 milioni di sterline (circa 25,3 milioni di euro) contro i 28,5 dell’anno precedente. Il margine lordo è invece passato dal 25,1% al 30,9% con utile prima delle imposte cresciuto da 0,4 (circa 454.000 euro) a 0,6 milioni di sterline (circa 680.000 euro).

 

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