Pittards paga la forza del pound, più abbigliamento per l’Etiopia

Le azioni di Pittards sono scese del 7,8% venerdì, quando l’azienda conciaria ha pubblicato i dati del primo semestre, in cui la forza della sterlina ha causato una perdita di competitività finanziaria. Al 30 giugno i profitti sono stati di 300 mila sterline (380 mila euro) a fronte del milione (1,3 milioni di euro) dello stesso periodo 2013. “La maggior parte della nostra fatturazione avviene in euro o dollari. Le vendite sono in aumento, il fatturato semestrale è stato di 17,4 milioni di sterline: se il cambio si fosse mantenuto al medesimo livello dell’anno scorso, i ricavi sarebbero stati di 18,7 milioni” ha comunicato l’azienda. Aumentano gli introiti delle pelli per abbigliamento fatte in Etiopia, in diminuzione i guanti e il comparto militare. “Nonostante la sterlina sia stata la nostra sfida maggiore – ha sintetizzato Stephen Boyd, amministratore delegato – questo fattore sembra mitigarsi. Crediamo esistano margini di crescita grazie al controllo dei costi”. (pt)

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